Si è sempre fatto così
(e infatti non funziona)
Previously on Posta creativa: esisti solo tu?
In questa puntata: perché gli eventi di libri mi innervosiscono, tre fulmini da cogliere al volo, novità dalla mia scrivania e compiti per la settimana.
E adesso prendi il quaderno, si va.

Vado pochissimo alle presentazioni di libri perché mi innervosiscono.
Cose che non sopporto, in ordine sparso:
quando chi modera parte con un’introduzione di venti minuti e l’autrice/l’autore non riesce nemmeno a dire Buonasera
quando si dà per scontato che la platea abbia già letto il libro
quando una conversazione diventa una gara di ego
quando ci si parla addosso e non c’è ritmo perché non c’è interesse per il pubblico
quando arriva la domanda-monologo (e arriva sempre, purtroppo a volte anche da chi modera)
quando è tutto sciatto, senza cura, senza nemmeno una piccola scintilla vitale
Costruire un incontro intorno a un libro è molto difficile. In un mondo giusto moderare un evento letterario sarebbe considerato un lavoro, anche ben retribuito, perché per farlo è necessario studiare, prepararsi e mettere su un racconto che somiglia a un piccolo spettacolo capace di incuriosire, coinvolgere e magari anche emozionare il pubblico presente.
Se mi leggi e pensi Eh però tutto questo è troppo performativo, ti rispondo che sì, deve essere così.
Magari non c’è un palco, magari è una sala piccolissima, ma quello che succede non cambia: devi portare chi ti ascolta dentro una storia, non importa se sia un saggio un romanzo. Come lo farai? Quale chiave sceglierai per far entrare le persone nelle pagine? Come ti metterai al servizio dell’autore o dell’autrice accanto a te?
E poi: quanto sarai capace di abbandonare gli appunti per ascoltare davvero le persone intorno?
Come per tutte le cose che riguardano la comunicazione, ma che dico, la vita, non funziona mai nascondersi dietro i Si è sempre fatto così. Forse è arrivato il momento di riprenderci l’immaginazione, dalle cose grandi a quelle che sembrano piccolissime.
Tre fulmini - ispirazioni da cogliere al volo
Novità dalla mia scrivania
Sono usciti in questi giorni tre libri di persone che ho sbrinato, voglio festeggiarli con voi e condividerli come consigli di lettura:
La Torre dei Senzaluna di Silvia Bernardi
Coltivare l’infanzia di Maria Teresa Nardi e Simona Vigoni
Nel sangue ho solo il tempo di Ilaria Vajngerl
Compiti per la settimana
Da Playlist per quando torni di Beatrice Dorigo:
«Guardo le luci del mio paesino avvicinarsi mentre il cielo si scurisce e smetto di sentirmi sola, nonostante io lo sia forse più che in qualsiasi altro momento della mia vita.
Non ho preso delle decisioni, non ho capito il segreto finale, la combinazione di tasti che mi consentirà di vincere contro il mostro dell’ultimo livello.
Forse mi sono solo ricordata che andare avanti consiste nel compiere un passo dopo l’altro. Niente di diverso, niente che io non possa fare.
Mettere i piedi in fila uno alla volta.
Prima uno, poi l’altro.
Facile.
Ripeti.
L’abbiamo imparato tanto tempo fa».
Qual è la cosa più facile che puoi fare per portare fuori il tuo progetto? Perché non l’hai fatta ancora? Facci caso, poi scrivilo sul tuo quaderno.
Chi sono e come posso sbrinarti
Sono Valentina Aversano, vedo le buche che non vedi tu. Sbrino la comunicazione di chi scrive e lavora con i libri, progetto newsletter. Scopri la sbrinatura giusta per te.
Rispondi a questa mail, se ti va: per raccontarmi una buca, per dirmi cosa stai sbrinando o anche solo per un ciao.
(Se preferisci l’anonimato, c’è anche la cassetta delle lettere.)
Posta creativa torna da te giovedì prossimo. Ti è piaciuta questa puntata? Girala a una persona che dovrebbe proprio scoprirla









GRAZIE MILLE, DICIAMOLO FORTE, ORA LO CONDIVIDO OVUNQUE, POSSO FARCI UN POSTER?
Condivido il tuo fastidio per le presentazioni dei libri, sono diventate una vetrina per l'ego e non un'occasione per condividere pensieri ed emozioni suscitati dai libri 🤷🏻♀️